Silos Granario "Hennebique"
Calata Santa Limbania | Genova
 


1898
concessione governativa [inizio lavori]


1898 -1901
costruzione edificio


progetto
Ing. Antonio Carissimo; Ing. Giovanni Crotti; Ing. Gian Battista de Cristoforis
In collaborazione con: studio Hennebique di Bruxelles / società Porcheddu di Torino

 
funzione
immagazzinamento; insaccamento; aerazione e ripartizione sui treni del grano
[5 pompe a cilindro verticali azionate da 34 motori elettrici]


collegamenti diretti
rete marittima [pontile perpendicolare alla struttura]
rete ferroviaria [doppia galleria lungo il porticato]

 

struttura

calcestruzzo armato: sistema Hennebique
[il peso notevole della struttura, la scarsa resistenza del terreno e la necessità di dotare l'impianto di ampi spazi liberi hanno portato alla scelta dell'uso del sistema Hennebique, brevettato da Froncois Hennebique, che razionalizzane della disposizione dei ferri nel conglomerato della trave in cemento armato]

 

platea di fondazione irrobustita da nervature intradossali
[migliore distribuzione dei carichi; realizzazione di solai incombustibili; possibilità di sopportare carichi maggiori in continuo movimento]

 

dimensioni
146 m di lunghezza
33 m di larghezza
44 mdi altezza
22.000 tonnellate capienza iniziale
[la struttura permetteva lo sbarco simultaneo di due piroscafi]

1907
ampliamento orizzontale [lunghezza 212 metri]

1926
sopraelevazioni e ampliamenti della torre e del prospetto a mare
[45.000 tonnellate capienza attuale]
[450 tonnellate l'ora di grano smistati]

1964
intensificazione dei traffici
costruizione del Silos ponte Parodi
[65 mila tonnellate di capacità]

2002
lavori di demolizione dei Silos Granari di Ponte Parodi [gennaio-maggio]
demolizione 26 febbraio 2002 [h 13.21]
progetto realizzato da Siag
10 fasi distinte di brillamenti
24 microcariche di nitroglicerina

[Le condizioni geomeccaniche del molo su cui il manufatto insisteva, l'altezza delle strutture, la vicinanza di manufatti da salvaguardare e l'ambiente logisticamente complesso hanno reso questo lavoro una pietra miliare delle demolizioni.]

 

 

 

DARSENA E PONTE PARODI
[Fonte: La Conferenza Strategica | Genova: Le Risorse Del Territorio Per Una Città Vivibile]


Il Porto Antico, in gran parte rinnovato, rappresenta già una realtà consolidata, ma è ancora cantiere attivo dove si stanno realizzando significativi interventi di recupero e dove altri sono previsti e di prossimo avvio; al momento risultano già completate l'intera zona dai Magazzini del Cotone all'Acquario e la Facoltà di Economia e Commercio alla Darsena, mentre è in corso di completamento il complesso di ponte Morosini. Sono di prossimo avvio gli interventi previsti dal programma di riqualificazione della Darsena, che prevede la demolizione dell'edificio Famagosta, la realizzazione di residenze, di un asilo nido e di una scuola materna, di un centro per le arti marinaresche e della sistemazione della passeggiata lungo il mare che dovrà essere integrata con quella di piazza Caricamento, per costituire un percorso continuo lungo l'arco del Porto Antico.


Recentemente è stato stipulato l'accordo con l'Università e la Regione e l'Autorità Portuale per l'insediamento della nuova Facoltà di Ingegneria nell'edificio Hennebique e negli spazi limitrofi, e sono in corso di definizione gli interventi per la realizzazione del Museo del Mare e della Navigazione nel quartiere Galata. Parallelamente sono in corso gli approfondimenti per l'insediamento della biblioteca comune della Camera di Commercio e della Facoltà di Economia nel quartiere Caffa, ove comunque dovrà insediarsi anche la Casa dell'Arte Contemporanea, mentre nel quartiere Metelino è prevista la Casa della Musica.


L'obiettivo che si intende perseguire è la realizzazione, nel cuore del Porto Storico, di un grande polo di attrazione, tale da assumere il ruolo di fulcro dell'intero sistema. Ponte Parodi, con la sua grande dimensione, posto esattamente nel centro dell'arco portuale genovese è l'unico molo moderno e liberabile proiettato nel grande bacino portuale.


Su questo molo si intende realizzare in primo luogo una piazza, che necessita di un disegno di grande qualità. Sulla piazza può essere posato un edificio capace di interpretare l'architettura degli anni "2000": si richiama l'immagine del museo Guggenheim di Bilbao di F. Gehry: un'architettura contemporanea che ha già attratto oltre un milione e mezzo di visitatori. Solo che in questo caso forma e contenuto dovranno avere la stessa capacità di attrazione. La destinazione d'uso che si propone è un parco tematico.


Il disegno dell'architettura, della piazza e dell'edificio, saranno affidate ad un Concorso Internazionale di Architettura.


L'importanza del sito è evidenziata, attualmente, dalla presenza del silos granario: non vi è parte della città dalla quale non sia visibile questo manufatto gigantesco e deturpante l'immagine dell'intera città; tale montagna di cemento sarà sostituita con un'architettura di rilevante qualità e capacità attrattiva. Certamente occorre che tale operazione sia concepita con grande libertà e insieme con grande capacità di controllo dell'impatto ambientale e paesaggistico.


Inutile sottolineare le ottime condizioni di accessibilità con mezzi pubblici di cui gode il complesso Darsena-Ponte Parodi, strettamente connesso con la Stazione di Porta Principe, principale nodo di interscambio della città e che sta assumendo anche un ruolo rilevante di stazione ferroviaria metropolitana. Inoltre, immediatamente adiacente, sul lato di ponente della stazione, verrà attrezzato il capolinea dei mezzi pubblici AMT; nelle immediate vicinanze, a Ponte A. Doria, vi è la Stazione Crociere. Darsena e Ponte Parodi fruiranno inoltre di ben due stazioni della metropolitana urbana: Principe e Darsena. Quest'ultima assolverà anche la funzione di attraversamento meccanizzato di via Gramsci, per meglio connettere la zona Darsena con la zona di Prè.


Si configura così un'accessibilità unica nella città per la pluralità di mezzi pubblici disponibili. Occorre aggiungere, inoltre, l'accessibilità via mare: ove si realizzasse un mezzo di trasporto pubblico costiero, si avrebbe una valenza in più, particolarmente suggestiva per l'accesso all'area.


In ragione del forte richiamo verso l'esterno che verrà generato dai nuovi insediamenti, sopratutto da quelli a valenza turistica, è però indispensabile realizzare anche interventi di adeguamento della viabilità e congrue dotazioni di parcheggi, definendo una progettazione unitaria del sistema, secondo quanto espressamente previsto dal recente Accordo Quadro con l'Università; in via preliminare le potenzialità in questo senso sono rinvenibili alla radice di Ponte Parodi e in fregio o in copertura dei binari adiacenti via Buozzi, mentre l'accessibilità privata dovrebbe essere assicurata attraverso un ingresso diretto dalla sopraelevata, e quindi dall'autostrada, senza incidere sul traffico cittadino.


In ultimo, si richiama il progetto di realizzare un percorso costiero pedonale e ciclabile dal Porto Antico alla Stazione Marittima, con connessioni intese a raccogliere le aste verticali che attraversano il Centro Storico.

 

I passaggi procedurali necessari all'attuazione, dopo l'accordo quadro con Regione, Università ed Autorità Portuale per la localizzazione della Facoltà di Ingegneria, recentemente definito, possono essere così sintetizzati:

Le fasi sopra descritte sono definite di larga massima e potranno perciò avere modifiche di percorso ma l'obiettivo per la realizzazione di almeno parte delle opere è il 2004.